PULA: ARRIVANO LE PRIME PIOGGE. DOPO 7 ANNI, ANCHE UN SEMPLICE ACQUAZZONE CONTINUA AD ESSERE UN PROBLEMA

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E’ bastato il primo acquazzone estivo per mettere in evidenza uno degli indici  che testimoniano lo stato di  abbandono del territorio: l’allagamento delle strade urbane e rurali.

A Santa Margherita, cari amministratori, in oltre sette anni di mandato  non siete riusciti ancora a programmare la pulizia delle cunette e dei cavalcafosso. Ci chiediamo se per voi sia così difficile censire il numero di questi essenziali manufatti (non sono altro che dei tubi in calcestruzzo, di un certo diametro, che vengono sistemati nelle cunette di deflusso delle acque meteoriche nei punti in cui dalla strada si accede alle proprietà private) al fine di conoscere quelli  mancanti o insufficienti per diametro, ed offire, conseguentemente, un supporto tecnico ed economico del Comune ai privati per realizzarli. Evidentemente non vi basta che ogni volta che piove l’acqua e il fango straripino nelle strade, rendendole pericolose e rovinando l’asfalto, costringendo a sborsare un sacco di quattrini per un ripristino di rattoppo. Quello del censimento sarebbe stato un compito che avrebbe potuto svolgere diligentemente il “consigliere cantoniere”, che potrebbe farsi  promotore per lo stanziamento di un contributo economico e di un supporto tecnico per i cittadini che ne avessero necessità. 

Non parliamo poi dell reticolo dei canali interpoderali che da anni aspettano di essere manutenuti da chi di dovere, ovvero dal Comune.

Non stiamo certo parlando del Piano di Valorizzazione di S. Margherita o del Piano di Valorizzazione del Litorale (tanto meno del PUC), ossia degli strumenti urbanistici che avrebbero dato una vera svolta a questo territorio: probabilmente,  in maggioranza, i rappresentanti di Santa Margherita non ne conoscono neppure l’importanza o, peggio ancora, neanche l’esistenza.

Stiamo parlando di interventi di ordinaria manutenzione!

Il ruolo di “comparse” nelle processioni (se, con fascia tricolore, ancora meglio), o ritratti  mentre ammirano le pale di Fico d’india appena piantate e spacciate come una soluzione per una rivitalizzazione del settore, non può essere una condizione accettabile.   

Come consiglieri di minoranza abbiamo più volte evidenziato lo stato di abbandono di Santa Margherita. Nel considerare la rappresentanza in maggioranza di un’Assessora e ben due  Consiglieri provenienti da quella importantissima porzione del nostro territorio, confidavamo sicuramente in una maggiore attenzione: la scritta “Santa  Margherita” sulla rotonda della statale di fronte alla chiesetta di Boerìa, che nella fantasia dei rappresentanti di questo territorio doveva rimarcare l’identità e la voglia di riscatto, si è rivelata, alla fin dei conti, una  fantasia e un rigurgito di orgoglio durato quanto la scritta posticcia, più o meno meno una stagione, cancellata inesorabilmente dall’incuria e dalle prime avvisaglie autunnali.

Se la situazione di S. Margherita lascia molto a desiderare, il centro urbano di Pula, da un punto di vista dello smaltimento delle acque piovane, non sta certo  meglio. Anche in questo caso è stato sufficiente il primo temporale estivo per mettere in evidenza le carenze croniche: la mancata pulizia delle caditoie, i coperchi dei pozzetti sistematicamente saltati che hanno ancora una volta aperto la strada ai ratti che,  disperati, hanno raggiunto la salvezza a nuoto nei cortili di alcune case, hanno rimesso a nudo ciò che è arcinoto. Molti di questi pozzetti sono stati riposizionati da Cittadini volenterosi, evitando il verificarsi di pericolosi incidenti.

Puntuale come un orologio svizzero l’immancabile  allagamento di fronte all’edificio dell’Istituto Alberghiero: ricordiamo che questo grave disagio (tra l’altro,  potrebbe costituire  un serio pericolo per l’incolumità pubblica),  si verifica ancora oggi perché la giunta Medau, nella lontana estate 2014, dirottò i fondi inizialmente destinati a finanziare  un’importante opera idraulica (avrebbe dovuto portare, con una condotta,  le acque meteoriche che si accumulano in quel tratto direttamente al Rio Pula) per realizzare feste e divertimenti a volontà  in occasioe della trionfante  vittoria elettorale .

Anche gli allagamenti nella “lottizzazione Mulvoni”constituiscono  un problema ben conosciuto e  mai risolto. Per non smentirsi, anche  in questo caso l’Amministrazione ha preferito installare il “percorso salute” per poi lasciarlo abbandonato al suo destino, anziché occuparsi di problemi più impellenti e risolverli. 

Per concludere queste constatazioni, riflettiamo sul fatto che siamo all’ultimo scorcio di questa consiliatura che suggellerà, tra l’atro,  l’era Medau. Dopo 7 anni di governo, il nostro paese  ha potuto constatare che  la spasmodica ricerca di “apparire a tutti i costi”  è stata  utile solo ai fini della propaganda spicciola e a buon mercato.  Quando si parla  di amministrare un Comune complesso come il nostro, noi abbiamo sempre  cercato di sottolineare che ci voleva ben altro. E c’è da aggiungere che noi abbiamo innuerevoli volte puntato l’attenzione sui settori trainanti della nostra economia, ovvero il  turismo e l’agricoltura,  dove  le iniziative del Comune si sono rivelate davvero esigue.  C’è inoltre da evidenziare che solo  grazie all’impegno  degli imprenditori di questi settori, il poco che si è fatto (riconducibile al Comune) ha potuto avere gambe: di questo dobbiamo dar loro merito, e soprattutto gli dobbiamo gratitudine  per non avere mai gettato la spugna in un periodo particolarmente difficile e travagliato come lo è quello che ancora ci preoccupa. 

Fare gli Amministratori, a nostro avviso,  vuol dire lavorare in silenzio, con spirito di servizio e ricordando quotidianamente il programma con cui si è chiesto  la fiducia agli elettori: Cari Sindaca, Assessori e Consiglieri di Maggioranza, a leggere i programmi elettorali con cui esordiste nel 2014 e replicaste nel 2017,  quello che avete realizzato nel frattempo, possiamo definirlo “irrisorio”. Pur riconoscendo le difficoltà che più sopra abbiamo richiamato, c’ è da dire che, comunque sia,  la debacle finale sarà solo merito vostro.

I CONSIGLIERI DI MINORANZA

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