COMUNE DI PULA: LE GENIALATE DELL’ASSESSORE ALLA VIABILITA’

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Si era capito da subito che l’assegnazione dei galloni per meriti elettorali all’assessore Usai, più o meno sette anni orsono, non fosse un buon investimento. Come pure avevamo capito che la Sindaca, pur di non intaccare gli instabili equilibri in maggioranza (che diventava di mese in mese sempre più precaria), è stata “obbligata”  a digerire tutte le discutibili performance del suo assessore, tra le quali quella memorabile quanto clamorosa della ruspa nella spiaggia, tra i bagnanti, in pieno agosto la scorsa estate. In una Amministrazione “normale” sarebbe bastato questo “misfatto” per cacciarlo via su due piedi e declassarlo a semplice consigliere, senza attenuanti che potessero cercare di dare un senso alla sua  sconsiderata iniziativa.

Sicuro di questa “immunità” che non gli fa pagare pegno, il nostro assessore continua imperterrito a praticare un’azione amministrativa (se così si può definire)  improntata all’improvvisazione e su quello  che quotidianamente gli balena in testa.

Di recente abbiamo assistito al rifacimento delle strisce blu dei parcheggi pagamento.

Ma  è una cosa logica che le strisce vengano rinfrescate a fine stagione turistica? Solo a Pula possono succedere queste cose. Così come è difficile capire la ratio delle priorità individuate dall’assessore in tema di segnaletica stradale. Troviamo esempi in cui ci sono le  strisce pedonali e segnaletica orizzontale ridisegnata, e a pochi metri di distanza lo stesso tipo di segnaletica praticamente invisibile perché trascurata da anni (vedi Via Lamarmora). Inoltre, osserviamo: quale segnaletica sarebbe più importante da tenere  sempre ben chiara se non quella degli incroci sulla statale che invece è pericolosamente scolorita, e quasi invisibile?

Che dire poi dei segnali stradali coperti da anni con dei drappi, come si usa fare in chiesa  in quaresima con le statue? Se non servono si rimuovano i cartelli, perché  lasciarli in quelle condizioni non ha proprio un senso.

Si potrebbe continuare nel poco edificante elenco, che facciamo sia per stigmatizzare l’ incapacità dell’assessore ma anche (anzi, principalmente) in termini costruttivi: il nostro proposito è infatti quello  di indurlo a farsi consigliare meglio, in modo che possa apportare dei  correttivi che, per quanto tardivi, sarebbero comunque utili  per attenuare i danni e, soprattutto, per interrompere quel senso di imbarazzo che ci pervade quando notiamo che i turisti (soprattutto) appaiono perplessi trovandosi di fronte a delle macroscopiche e incomprensibili incongruenze che in una cittadina turistica non dovrebbero esistere. Se facessimo un elenco circostanziato di tutto quello che andrebbe corretto, non basterebbero diverse pagine e, soprattutto, ci sarebbe il rischio di compromettere ulteriormente la sua già scarsa propensione alla programmazione.

Sappiamo benissimo che la meritocrazia non è di casa nella maggioranza della Sindaca Medau. E c’è da dire che, quanto a demeriti,  l’assessore Usai si trova in buona compagnia. Abbiamo preso atto che per la Sindaca la squadra ha poca importanza, e soprattutto non dà peso al gioco di squadra, preferendo una prassi politica  permeata di individualismo, egocentrismo e di un protagonismo da leader che non è.

Per lei l’importante è ripetere come un mantra “avanti tutta”, anche se, un po’ alla volta, questa ostentata sicurezza, che non ha mai  trovato riscontri effettivi  nella realtà amministrativa, si va inesorabilmente spegnendo.

I CONSIGLIERI DI MINORANZA

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