PULA: ASSESSORE ALL’AMBIENTE, PER ESSERE GREEN, NON BASTANO I BUON PROPOSITI

0
390

Anzitutto una precisazione, da parte nostra sulle iniziative dell’Amministrazione finalizzate a limitare il consumo della plastica niente da eccepire, ne è la testimonianza articolo su Pulaonline del 29 maggio; “PULA: SULLA TUTELA AMBIENTALE, ASPETTIAMO INIZIATIVE CONCRETE”.

Prima che si prendessero le prime iniziative sono passati 2 mesi, come da collaudato copione, il tempo sufficiente perché si avesse la sensazione che la proposta avesse l’esclusivo imprimatur dell’Amministrazione. Ma a  queste piccinerie ci siamo abituati da tempo e non ci facciamo caso, l’importante per noi che almeno se ne sia parlato.

Non a caso diciamo”almeno se ne sia parlato”, perché tra il dire e il fare c’è molta differenza, non vorremmo che al netto dei buoni propositi delle propagandate sensibilità ambientali, rimangano solo le interviste e le foto.

Vede Assessore, in questi giorni abbiamo apprezzato che lei abbia cercato di promuovere nei Social e sulla stampa la sua immagine Green, ma scusi la franchezza, questo suo attivismo verbale e virtuale ci costringe ad evidenziare che lei indossa la “maglietta verde”, solo per queste occasioni; le  pulizie e le manifestazioni di sensibilizzazione della durata al massimo di poche ore. Perché in questi 5 anni di green, ha fatto ben poco, per non niente o quasi.

Le sue attenzioni per l’Ambiente, stridono con le condizioni in cui lei tiene il territorio, abbandonato a se stesso; pieno di rifiuti dappertutto, se ci spostiamo appena dalla spiaggia di Nora, per esempio ad Agumu, nella parte dunale troviamo di tutto, lo stesso dicasi per glia argini del rio Pula; pieni di rifiuti di ogni tipo, compreso l’eternit.

A Pula abbiamo la fortuna di avere delle aree SIC (Siti di Interesse Comunitario), che in parte erano state già valorizzate da chi l’ha preceduta con camminamenti, cartellonistica ecc… Cosa ha fatto lei per conservare e migliorare questi siti e renderli un punto di attrazione per il turismo naturalistico che in Italia è in continuo aumento e, tra l’altro, è frequentato soprattutto in bassa stagione ? Niente, basta vedere nelle condizioni in ci si trovano; completamente abbandonate, mai una manutenzione, cartellonistica inesistente, tra l’altro, in estate, per come sono tenute, aree a serio rischio di incendi.

Ci chiediamo, è almeno a conoscenza della loro esistenza? 

Assessore sa che a Pula è stato fatto uno studio di fattibilità per l’istituzione di una piccola area marina protetta dove era stato individuato un ecosistema degno di conservazione valorizzazione. Cosa ha fatto lei per dar seguito a questa progettualità come hanno fatto molti altri comuni costieri che, sicuramente hanno avuto degli Amministratori più lungimiranti e che oggi possono godere di importanti ricadute turistiche?

Quale contributo ha dato perché il Parco del Sulcis decollasse, salvaguardando gli interessi dei cacciatori e delle popolazioni locali? Al di là delle parole niente di concreto.

Cosa ha fatto per la certificazione ambientale del nostro territorio come ha fatto il comune di Villasimius che la vende ai turisti come un valore aggiunto. Di quel progetto faceva parte anche Pula ,come mai il nostro Comune ha perso questa opportunità? Glielo diciamo noi, perché la vostra  Amministrazione non è stata mai veramente interessata e non si è fatta parte attiva nell’iter amministrativo propedeutico ad ottenere la certificazione.

Come mai per innaffiare il verde pubblico non vengono utilizzati i reflui del depuratore come avviene in molti comuni costieri, tra l’altro noi avevamo anche un accordo con l’Is Molas. Abbiamo sentito le storielle che ci ha raccontato in merito la Sindaca durante il Bilancio Consuntivo. L’abbiamo ascoltata per garbo istituzionale, ma abbiamo capito subito che faceva parte delle solite “narrazioni”, per dribblare argomenti spinosi.

Con tutta la vostra sostenibilità non siete riusciti neppure ad innaffiare il cosiddetto “bosco delle storielle” con acqua che non fosse quella di rete.

Potremmo continuare all’infinito, ma non vogliamo infierire più di tanto sulla sua inadeguatezza nel parlare di questi argomenti che, purtroppo, non sono compatibili con il suo comportamento in questi di questi 5 anni di mandato che, certificano ben altro e non solo per la delega per l’ambiente.

In più occasioni l’abbiamo definito l’Assessore virtuale, utile per la Sindaca per garantirsi l’economia dei numeri in Consiglio, continui a svolgere questo ruolo che, per adesso è l’unico che ha saputo fare correttamente e con grande impegno.

I CONSIGLIERI DI MINORANZA

Lascia un commento

Please enter your comment!
Per cortesia inserisci il tuo nome qui