PULA: TUTTI I NODI  VENGONO AL PETTINE

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PULA - CONSIGLIO COMUNALE
PULA - CONSIGLIO COMUNALE

SINTESI DEL CONSIGLIO DEL 9 GIUGNO 2020

La scelta della Sindaca di convocare e far svolgere  i Consigli Comunali su piattaforma online, avendo il Comune  a disposizione  degli spazi adeguati, in cui si può attuare correttamente il distanziamento sociale in tutta sicurezza, ci risulta incomprensibile

Il Consiglio Comunale del 9 giugno,  solo in apparenza è stato un consiglio tecnico, annunciato e riassunto dalla Sindaca senza l’enfasi delle grandi occasioni, presentato come un normale atto amministrativo necessario ad adeguare previsioni e normativa riconducibili alla situazione contingente.

Invece, come vedremo, i punti da discutere racchiudevano un significato politico che mette a nudo il vuoto amministrativo di questi anni scorsi e di quello attuale.  Se vogliamo fare una carrellata veloce sulla discutibile conduzione amministrativa, emergono le spese sostenute  per iniziative non prioritarie, le opere pubbliche inconcluse, una pianificazione territoriale ed economica inesistente, la struttura organizzativa comunale smantellata in ogni suo settore, e via discorrendo. In compenso,  abbiamo incassato un’ ampia collezione di parole roboanti, finalizzate a suscitare plauso e stupore, innumerevoli interviste, frequentazioni a trasmissioni televisive, foto e reportages, insomma tutto ciò che  di utilità per lo sviluppo e la crescita sociale ed economica  ha davvero ben poco a che fare.  La “fuffa” prodotta dall’Amministrazione Medau, questa sì, è  ben quantificabile, e ciò che è emerso  in questo ultimo Consiglio Comunale ne dà non solo la prova, ma pure le dimensioni.

Ogni punto, ogni parola meriterebbe un commento: noi, per essere concreti, ci atteniamo alla sintesi fatta dalla stessa Sindaca nella sua pagina facebook, strumento di comunicazione  diventato, di fatto, il canale di comunicazione ufficiale dell’Amministrazione Medau. In buona sostanza, la nostra Sindaca ci fa sapere candidamente che saranno attuati dei tagli sulla pulizia delle spiagge (una delle condizioni prioritarie perché i turisti possano scegliere Pula per le loro vacanza), sugli  spettacoli, sulla cultura, sull’istruzione, sui  servizi sociali. In pratica, oltre quelli citati,  il Comune di Pula,  nell’immediato futuro, non sarà in grado neppure di garantire quei servizi che sono sempre stati alla base della promozione turistica, ed è persino superfluo rimarcare che la nostra economia sia basata per gran parte sul turismo. 

E’ bene anche ricordare che la minoranza ha sempre chiesto  alla Sindaca di essere morigerata nelle spese, e in modo particolare di  evitare l’accensione di  mutui per milioni di euro che peseranno sulla groppa delle future amministrazioni. La minoranza avvisava da tempo che i 6 milioni di euro incassati dalla Bucalossi, con la smania di spendere e spandere,  sarebbero inesorabilmente terminati, e lo stesso dicasi per i 700 mila euro della tassa di soggiorno. Probabilmente, alla luce delle necessità odierne,  sarebbe stato meglio adottare la politica della formica piuttosto che quello della cicala. Essere stati  sistematicamente tacciati di catastrofismo, si è rivelata, purtroppo,     un’ ingiusto  oltre che inutile appellativo perché, visti i risultati così evidenti, senza esagerare con i  termini perentori  paragonabili a quelli usati dalla Sindaca, lo stato di sofferenza in cui versano le casse comunali  è certamente preoccupante.

Sarebbe bastato un momento anche meno critico e drammatico di quello che stiamo vivendo  per mettere in braghe di tela il bilancio del Comune.

Non parliamo poi  della riduzione delle spese per i servizi sociali, dove le fasce più fragili della popolazione rischiano di rimanere senza un sostegno adeguato. Non può consolare il fatto che la  Sindaca,  intenda forse sopperire al fattivo e utile supporto economico, necessario quanto mai in questo drammatico momento in taluni casi per sopravvivere, con la consegna  della busta della spesa “una tantum”.

La minoranza, per quanto riguarda  questo punto, nella votazione  si è astenuta.

Per  il secondo punto in discussione, riguardante  l’adeguamento del regolamento sul suolo Pubblico, teniamo a precisare che l’intervento dell’Amministrazione si è limitato quasi esclusivamente a recepire le nuove disposizioni governative, quali  l’esonero dal pagamento del suolo pubblico per le attività commerciali. Il Consiglio ha recepito anche le proposte fatte in Commissione Statuto e Regolamenti dalla Consigliera Fa e dal Consigliere Abis che hanno chiesto di permettere l’occupazione del suolo pubblico ai laboratori artigianali di preparazione di prodotti destinati al consumo diretto e agli esercizi di vicinato del settore alimentare. 

La minoranza, con eccezione della Consigliera Taccori, su questo punto  ha votato a favore.

Il terzo punto all’ordine del giorno prevedeva la rimozione dei vincoli che gravano sugli immobili ubicati a Su Pranu, per la loro eventuale vendita. La minoranza ha chiesto al Segretario Comunale un parere sull’incompatibilità della Consigliera Mascia, che ha comunque  partecipato alla votazione, nonostante avesse sul punto in discussione  un interesse diretto.

Su questo argomento  la minoranza ha votato a favore della rimozione dei vincoli.

Il terzo punto all’ordine del giorno prevedeva la riduzione del perimetro della ZTL. Per questo punto, la Consigliera Fa ha chiesto  che la decisione preannunciata dall’Amministrazione  (eliminazione della ztl nel tratto del Corso Vittorio Emanuele) venisse annullata o modificata parzialmente, al fine di  permettere agli esercenti che hanno le loro attività  in quella via  cittadina la possibilità di occupare una parte della carreggiata durante le ore in cui il traffico, così  come avveniva nella scorsa stagione,  è interdetto al traffico veicolare dopo le ore 21. Una richiesta, questa,  avanzata anche  da diversi esercenti che a causa del distanziamento sociale hanno la necessità di aumentare la superficie riservata ai tavolini esterni. La Sindaca, con la consueta, grande sensibilità verso la categoria, sinora  esplicitata “ a chiacchiere”,  non solo non ha recepito la proposta ma, aspetto ancora più grave, non si è degnata neppure di dare una risposta a quanto proposto dalla Consigliera Fa. 

La minoranza per questo punto ha espresso voto contrario,  con dichiarazione di voto letta dalla Consigliera Fa, resasi necessaria per  l’indifferenza della Sindaca manifestata nei confronti di una categoria fortemente in crisi a causa della pandemia.

Se la Sindaca e la sua maggioranza non si fosse accorta, questa è la situazione, questo è lo stato in cui la nostra cittadina si appresta a dare avvio alla “bella stagione”. 

Come recita un antico e saggio proverbio “prima o poi  i nodi vengono al pettine”…Nessuno immaginava una simile situazione, nessuno poteva valutare la portata di una calamità di proporzioni mai viste prima…..ma è anche vero che la prudenza di un buon amministratore deve saper prevedere, e deve soprattutto essere all’altezza dei compiti che gli competono, sempre e comunque. Francamente non abbiamo visto in questo ultimo periodo  che qualche  provvedimento tampone, nessuna iniziativa strutturale, nessuna pianificazione, nessun intervento se non l’amara conclusione di essere rimasti a corto di risorse economiche, non perché non fossero disponibili, ma perché si sono impiegate allegramente nel corso degli ultimi anni di amministrazione, in modo quanto meno improprio e infruttuoso.

Mancano due anni alla fine dell’esperienza Medau, e il bilancio politico l’abbiamo già iniziato da tempo. Tuttavia, e nonostante tutto, vorremmo appellarci ad un altro proverbio, altrettanto famoso rispetto al precedente: ”la speranza è l’ultima a morire”…Speriamo, quindi,  che i prossimi due anni ci facciano cambiare opinione, e  smentiscano clamorosamente la visione “catastrofista” attribuitaci dalla Prima Cittadina, dimostrando coi fatti che aveva ragione lei.  Più che a noi, dovrà dimostrarlo ai  cittadini.

I CONSIGLIERI DI MINORANZA

 

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