Le motivazioni del nostro voto contrario (non come è comparso nella stampa dove, erroneamente, è riportato che ci siamo astenuti).

Durante il Consiglio Comunale del 17 settembre scorso, come consiglieri di minoranza abbiamo tentato in tutti i modi di far rinviare la votazione sul punto iscritto all’ordine del giorno riguardante una nuova convenzione tra il Comune di Pula e la soc. Is Molas.

Abbiamo cercato di convincere la Sindaca che sarebbe stato opportuno ripresentarlo la settimana successiva, ovvero dopo il tempo necessario per apportare delle correzioni al documento e precisare puntualmente alcuni “punti capestro” che abbiamo individuato e che, a nostro avviso, penalizzeranno fortemente l’interesse pubblico e il territorio.

La Sindaca è stata irremovibile. Lei, a suo dire, aveva “dato la parola agli imprenditori” e di ripresentare il punto non se ne sarebbe proprio parlato!!! Un modo molto singolare di amministrare, come se gli impegni che rivestono, come in questo caso, carattere personale, fossero ben più importanti della tutela degli interessi della comunità.

Per consentire meglio a chi legge di comprendere l’importanza di questo argomento, riportiamo solo qualche esempio di ciò che si è discusso, riproponendoci di approfondire in un secondo momento ogni singola tematica.

Nel  documento che si articola sui termini della convenzione, abbiamo evidenziato  degli errori e delle imprecisioni tali che, qualora sopraggiungessero dei contenziosi, sarebbero di difficile soluzione. La scarsa chiarezza  e la contraddizione fra alcuni articoli induce, infatti, a dar luogo a diverse interpretazioni.

Nella convenzione si fa menzione di relazioni tecniche e di progetti presentati dalla Soc. Is Molas che non sono allegati agli atti del Consiglio, così sulla fiducia, senza un concreto riscontro. Si tratta di parti quanto mai importanti, considerato tra l’altro, che in essi sarebbero i presupposti per la richiesta di dilatare enormemente il tempo di validità della convenzione; infatti molti gravosi impegni che la società deve assumere vengono procrastinati al 2031 (quindi di oltre 10 anni alla data attuale), che a nostro avviso è troppo lontana, soprattutto se si considera che i rapporti con il Comune risalgono al lontano 1975, un po’ meno di mezzo secolo fa. L’ultimo riconvenzionamento  del 2006 dava un termine di 9 anni per il completamento della lottizzazione che è stato prorogato per legge per altri tre anni fino al 2018. Nel 2015 l’attuale Amministrazione ha concesso un’ulteriore proroga di altri 3 anni e oggi di ulteriori 10 anni.

Già dal  riconvenzionamento  del 2006,  come da prescrizione della Regione Sardegna, la soc. Is Molas per non impoverire la falda idrica, avrebbe dovuto costruire un impianto di affinamento delle acque proveniente dal depuratore comunale per l’ utilizzato irriguo dei campi da golf, ma che potrebbero essere utilizzate anche dagli agricoltori o per irrigare il verde pubblico e, comunque, impedendo che le acque non affinate continuassero a inquinare il rio Pula e di conseguenza il mare.  Non si capisce perché, pur dichiarando la soc. Is Molas di essere in grado di rendere disponibili le risorse idriche per uso irriguo sin dal 2024, il Comune di Pula non abbia chiesto un’accelerazione ma, al contrario,  conceda che la sua realizzazione  slitti di ulteriori 7 anni, ovvero al 2031 cancellando le clausole ben precise  contenute nell’art. 16 della convenzione in essere che prevedono apposite sanzioni per inadempienza.  

Identico discorso vale per la condotta di adduzione idrica che doveva passare nella “strada  Masenti”  dalla SS 195 fino ad  Is Molas  e avrebbe anche potuto servire tutte le case dell’agro, fra le quali alcune inserite  nel PUC come aree di risanamento urbanistico.

Temiamo pertanto che queste importanti strutture non saranno mai realizzate.

Riportiamo l’art. 16 della convenzione in essere dove si richiamano le delibere n. 62/13 del 2008 e 5/22 del 2011 con le quali la Regione  stabilisce che queste due opere hanno carattere di pubblica utilità:

La disposizione contenuta nella lett. f) dell’art. 10 dell’atto integrativo sottoscritto dalle parti il 23 maggio 2006, relativa alla realizzazione dei campi da golf, la cui tempestiva attuazione è divenuta difficoltosa per effetto delle vicende richiamate in premessa, è modificata nel senso che la società Is Molas si impegna a presentare i nuovi progetti, adeguati alle prescrizioni a tal fine dettate dalla Deliberazione della G.R. 5/22 del 3 febbraio 2011, che, appunto, impongono l’adeguamento del progetto alle prescrizioni stesse, anche nel rispetto dei tempi previsti dal precedente articolo 15. 

Tenuto conto dell’interesse pubblico della tutela della risorsa idrica, la ditta lottizzante è impegnata, in ottemperanza alle prescrizioni contenute nella Deliberazione G.R. n. 62/13 del 14/11/2008 e nella Deliberazione G.R. n. 5/22 del 03/02/2011, conclusive della procedura di VIA, alla realizzazione, in tempi rapportati allo stato di avanzamento della iniziativa, delle seguenti opere: 

– condotta di adduzione tra la dorsale principale dello schema n. 32 “Sarcidano” e il realizzando serbatoio di accumulo idropotabile del Comprensorio Is Molas; 

– impianto di trattamento terziario a valle del depuratore consortile “Abbanoa”, in fase di costruzione, e condotta di trasferimento delle acque affinate al sistema degli invasi per uso irriguo della ditta lottizzante. 

Le infrastrutture di cui sopra hanno carattere di opere di pubblica utilità e il Comune di Pula dovrà assicurare, quindi, ogni assistenza riguardo alle procedure di asservimento delle superfici di passaggio e consentirà la realizzazione delle opere stesse nelle aree di pertinenza della rete viaria di sua proprietà.”

 L’art. 7 della convenzione fa riferimento a leggi che nulla hanno a che vedere con l’obiettivo che ci si prefigge di raggiungere ed è completamente superato dall’articolo 9, perciò é da eliminare.

L’articolo 11 che parla della riqualificazione della strada che porta dalla rotonda sulla SS.195 alla strada Suergius de Mari (strada Meriagu Craboni) è  vago ed incomprensibile, perciò totalmente da riscrivere.

E’ sparito l’impegno del Comune all’art. 9 della convenzione in essere che recitava:

In ragione della stabilita maggiore corresponsione dell’importo destinato in conto oneri di urbanizzazione secondaria, il Comune si impegna a realizzare, entro il termine convenzionale di cui all’Art. 4, la riqualificazione di un tratto della strada vicinale Perdu Locci limitrofo al tratto di strada oggetto della riqualificazione a carico di Is Molas di cui al successivo art. 10. “

 Addirittura, nel calcolo degli oneri dovuti dalla Società a l Comune le cifre sono inesatte.

Per la nostra Sindaca, questi elencati sembrerebbero essere solo aspetti marginali, di poco conto, che non meritavano alcun approfondimento, da portare in aula per l’approvazione a tamburo battente.

L’unico punto che ha suscitato in Lei una certa esaltazione riguarda l’incasso di più di 3 milioni di euro che rimpingueranno le casse comunali nei prossimi anni. Vorremmo osservare che  gli oneri sono previsti in ogni atto concessorio tra pubblico e privato, ma al di là dell’aspetto economico, bisogna sottolineare che eventuali errori, negligenze e mancanza di chiarezza nella fase negoziale, come già detto, potrebbero penalizzare non poco il territorio e la comunità.

In Consiglio, la nostra Sindaca, tra silenzi imbarazzati e arrampicate sugli specchi, ha affermato che è difficile “partecipare a certi tavoli”. Noi, invece, sosteniamo che Lei, più che altro, sia inadeguata a “partecipare a certi tavoli” laddove gli imprenditori, giustamente e legittimamente, tutelano e curano i loro interessi. La Sindaca, invece, ha dimostrato superficialità, forse abbagliata dai soldi che contribuiranno a dare un po’ di smalto al suo fine mandato elettorale, che arriva inesorabile al capolinea in modo inglorioso. 

Nel frattempo, dato che l’argomento si presta, ci farebbe piacere conoscere come ha speso gli altri 4 milioni di euro provenienti dalla Soc.Is Molas già incassati, soprattutto considerando che dalla metà del 2014 ad oggi a Pula non c’è alcuna nuova opera pubblica degna di questo nome. Le altre sono state finanziate in prevalenza con mutui.

L’incapacità e l’approssimazione si è materializzata, purtroppo, anche in questa importante occasione.

La Sindaca, oltre che crogiolarsi al luccichio della moneta sonante, dovrebbe considerare che qualsiasi intervento sul territorio merita un’attenta analisi e riflessione sui costi-benefici. Avere prospettive su sviluppo e crescita del territorio, alla luce di quanto su esposto, a nostro avviso non è certo il suo forte, e lo dimostrano anche le incredibili vicissitudini del PUC, che Lei stessa ha concepito e rinnegato in una manciata di anni, che costituiscono una prova schiacciante della sua inadeguatezza ad affrontare i veri temi che interessano la nostra comunità.

Tutto il resto è contorno.

In conclusione, a scanso di equivoci, è bene chiarire che non abbiamo alcun pregiudizio sulla soc.Is Molas, e che la nostra analisi e le relative riflessioni riguardano esclusivamente l’aspetto politico della questione.

 

I CONSIGLIERI DI MINORANZA


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